Premio Internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa”

04/11/2023 - Manifestazioni

Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

In occasione della edizione 2019 la BMTA ha assegnato postumo il Premio “Paestum Mario Napoli” a Sebastiano Tusa, per onorare la memoria del grande archeologo, dello studioso, dell’amico della Borsa, ma soprattutto dell’uomo del Sud, che ha vissuto la sua vita al servizio delle istituzioni per contribuire allo sviluppo locale e alla tutela del Mare Nostrum.

Da qui, è nata l’idea di organizzare annualmente la Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo, per dare grande attenzione alle destinazioni archeologiche subacquee mediterranee, e il Premio Internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa”, volto a ricordare il suo impegno e le sue progettualità assegnato alla scoperta archeologica dell’anno o quale riconoscimento alla carriera, alla migliore mostra in ambito scientifico internazionale, al progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi Archeologici, al miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione.

Pertanto, venerdì 3 novembre nell’ambito della XXV edizione della BMTA, grazie al coordinamento scientifico di Ulrike Guérin Programme Specialist 2001 Convention on the Protection of the Underwater Cultural Heritage UNESCO, si svolgerà la Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo “UNESCO Meeting on the Access to Underwater Cultural Heritage”, con la partecipazione di Barbara Davidde Soprintendente Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo.

Sabato 4 novembre si svolgerà il Premio Internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa” con il patrocinio della Regione Siciliana – Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana e della Fondazione Sebastiano Tusa e il coordinamento scientifico di Luigi Fozzati.

Ricevono il Premio “Sebastiano Tusa” nel 2023:

riconoscimento alla carriera
Katerina Dellaporta già Consigliere del Ministro della Cultura greco in materia di archeologia subacquea, Direttore Generale del Museo Bizantino e Cristiano di Atene

Per il ruolo decisivo svolto, nel panorama mediterraneo, per l’affermazione dell’archeologia subacquea come ambito specifico di tutela, ricerca, valorizzazione. La sua esperienza ha supportato con successo le iniziative Unesco per l’archeologia subacquea in tutto il mondo. Il suo costante impegno ha riguardato le varie tipologie di siti sommersi: dagli insediamenti alle infrastrutture (porti), ai relitti sia antichi sia moderni, contribuendo allo sviluppo delle tecnologie d’indagine, studio e valorizzazione, ma anche dimostrando che la cooperazione internazionale nelle attività di archeologia subacquea è una delle strade più utili da intraprendere per far conoscere il patrimonio culturale che il Mediterraneo ha conservato e come vada preservato;

per la migliore mostra dalla valenza scientifica internazionale
Romy Wyche Direttore Museo Dipartimentale dell’Antica Arles per la Mostra “Trésors du fond des mers. Un patrimoine archéologique en danger” (22 ottobre 2022 – 20 febbraio 2023)

La mostra ha il merito importante di avere affiancato l’esposizione di reperti di straordinaria fattura artistica con la manifestazione esplicita e senza mezzi termini del problema irrisolto della tutela del patrimonio archeologico sommerso del Mediterraneo. Piacere e dolore affiancati nella stessa mostra, che evidenzia l’importanza di quello che il Mediterraneo ha conservato e nello stesso tempo ha perso, perde e rischia ancora di perdere in futuro. Non basta aprire gli occhi sulla bellezza, occorre anche sapere che questa bellezza è minacciata da pericoli vecchi e nuovi: dal furto al danneggiamento irreparabile dovuto all’intensificarsi dello sfruttamento dei fondali del Mediterraneo;

al progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi Archeologici
Massimiliano Marazzi Ordinario Culture dell’Egeo e Anatolia Università Suor Orsola Benincasa di Napoli per il Progetto Vivara

Un progetto innovatore per la metodologia interdisciplinare applicata per la prima volta in un’isola del Mediterraneo: Vivara (Comune di Procida). La novità progettuale si articola sia nella costituzione della “Biblioteca dei reperti” a favore di studiosi e studenti che nella costruzione di una nuova cartografia dei fondali marini attraverso rilevazioni ortofotogrammetriche. La nuova cartografia sarà in primis utilizzata dall’ente Parco che gestisce la Riserva Naturale di Vivara, quale mezzo essenziale per la protezione e la conservazione di tutta l’area marina oggi sommersa, nell’età del Bronzo tutta emersa e frequentata dagli abitanti dell’Isola di Vivara, della quale si ricostruirà anche la mappa dell’antico porto; archeologia subacquea ed ecologia marina lavorano insieme per la tutela del Mediterraneo;

al miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione
Alberto Angela Divulgatore scientifico

Per il suo contributo straordinario alla conoscenza del patrimonio culturale sommerso e in particolare ai beni archeologici subacquei. L’archeologia subacquea del Mediterraneo, di laghi, fiumi e lagune, in particolare la Laguna di Venezia, devono ad Alberto Angela la corretta informazione su dove e come opera l’archeologo subacqueo, senza cedere al solo lato spettacolare e sensazionalistico. L’esauriente informazione, accompagnata da immagini, che oggi vanno ad arricchire la documentazione della storia dell’archeologia subacquea italiana, possono a buon diritto costituire un manuale di come rendere noto al grande pubblico cosa sia il patrimonio culturale italiano.